Cotone organico: cos’è, caratteristiche, dove si compra

cotone organico

Negli ultimi decenni la questione dell’inquinamento ambientale si è fatta sempre più sentire e mai come oggi c’è stata l’esigenza di ricorrere a dei comportamenti volti a salvaguardare noi stessi e il mondo che ci circonda. Fra questi c’è l’adozione di prodotti che derivino da coltivazioni biologiche, la cui produzione si caratterizza per lo scarso (se non nullo) utilizzo di agenti chimici con conseguente basso impatto sul territorio.

Il cotone organico deriva proprio da questo sistema e in questo articolo vediamo di cosa si tratta, quali sono le sue caratteristiche e dove puoi trovarlo.

Cos’è il cotone organico

Avrai sicuramente già sentito parlare del cotone, un tessuto versatile utilizzato nella creazione di uno svariato numero di oggetti, fra i quali spiccano chiaramente i vestiti che, grazie a questo materiale, si presentano freschi e adattabili alle pelli più sensibili.

Si tratta di una fibra naturale che gode di un vastissimo numero di coltivazioni in quanto è la più utilizzata nel mondo. Per questa ragione intervenire sulla sua stessa produzione diventa una scelta etica con profondi risvolti a livello ecologico, per evitare che l’utilizzo massiccio di pesticidi possa influire negativamente sull’ambiente circostante.

Il cotone organico risponde proprio a questa esigenza, essendo coltivato secondo le rigide regole dell’agricoltura biologica che lo rendono a tutti gli effetti un prodotto ecosostenibile, alla stregua dei prodotti che vedi al reparto bio del supermercato.

Questo non implica solo l’assenza di pesticidi durante la fase di crescita delle piante, ma anche il mancato utilizzo di fertilizzanti, diserbanti e migliaia di sostanze tossiche presenti persino nel processo di produzione dei tessuti. Le stesse, infatti, rimangono ancorate alla fibra riversandosi non solo sulla nostra pelle che le assorbe, ma anche nell’ambiente durante i lavaggio dello stesso cotone standard.

La pianta del cotone

Spiegandoti cosa sia il cotone organico, hai già iniziato a comprendere l’iniziale differenza rispetto a quello tradizionale che ancora viene largamente prodotto in tutto il mondo, soprattutto in Asia, Africa e America.

Ma prima di tutto ti spieghiamo com’è fatta la pianta da cui viene ricavata la fibra, che si presenta come un arbusto capace di raggiungere il metro e mezzo. Dopo settimane dalla semina, in cima possono comparire i suoi fiori gialli che, al termine del loro ciclo vitale, lasciano spazio alle capsule del frutto; all’interno di queste, nell’arco di circa tre mesi, si svilupperanno dei semi circondati da spessi filamenti compatti, che si distendono una volta che la capsula stessa si apre. Sono proprio questi ad essere raccolti e utilizzati nella produzione.

Pertanto, avrai compreso che a livello di struttura il cotone si presenta sempre uguale, perché ciò che cambia è la modalità di coltivazione e l’impatto che ha a livello ambientale. Aspetti che trattiamo più nel dettaglio nel prossimo paragrafo.

Differenza fra cotone organico e cotone tradizionale

La differenza sostanziale fra i due consiste proprio nei trattamenti che vengono applicati, che nel caso della tipologia standard partono già dal seme, a volte geneticamente modificato e sicuramente già carico di prodotti chimici per garantire una crescita priva di malattie con conseguente aumento della produttività.

Nel caso del cotone organico, invece, si cercano di sfruttare al meglio i benefici offerti dalla stessa natura, sia per quanto riguarda la fertilizzazione del terreno, sia per la protezione da parassiti tossici. Non solo, le erbacce vengono estirpate a mano, senza l’utilizzo di diserbanti nocivi, e poiché il suolo mantiene il suo salutare equilibrio, non è nemmeno necessario ricorrere a quantità eccessive di acqua per irrigare le piantagioni.

Tutto ciò si ripercuote sulla qualità stessa del prodotto finale di lavorazione che risulterà ipoallergenico, senza sostanze che possono causare irritazioni o dermatiti e decisamente più morbido al tatto. Difatti, non bisogna stupirsi se il cotone organico risulta più costoso rispetto a quello tradizionale.

Dove si compra il cotone organico

Ora che conosci la differenza con la fibra prodotta in maniera non biologica e quanto è importante acquistare articoli ecologici, ti starai chiedendo dove sia possibile comprare il cotone organico.

Devi sapere che a differenza di quanto si possa pensare, di anno in anno diventa sempre più diffusa la sua coltivazione andando ad interessare oltre 200 mila agricoltori in tutto il mondo, distribuiti in 22 Paesi.

Attualmente quasi tutte le grandi catene di abbigliamento lo possiedono nei loro negozi, ma ricorda che per riconoscerlo bisogna verificare la presenza dei relativi certificati validi a livello globale. In particolare, chiaramente deve esserci attestato che il capo è cotone al 100% e, in aggiunta, deve essere presente un’etichetta che indica la presenza di cotone organico.

A volte, tuttavia, possono anche capitare dei tessuti con composizione mista; in questo caso, riscontrare la presenza del logo GOTS con classificazione Organic, ti assicura che ci sia almeno il 70% di cotone biologico. Inoltre, sulla stessa etichetta potrai trovare indicazioni su chi ha rilasciato la certificazione e il numero della licenza.

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